Profumo d’arabia

Ecco un suggerimento per un weekend romantico  alla scoperta di Sutera, un borgo che conserva testimonianze di cento popoli, arabi compresi

Sutera, arroccata sui bordi di una roccia massiccia, dominata da un castello-monastero, nel centro più riarso e isolato della Sicilia. E’ uno dei borghi antichi più belli dell’isola. Forse, assieme ad Erice, il più bello. Anche se nel confronto con Erice, appare non altrettanto ben conservato. Nel bene e nel male. Erice ha subìto restauri conservativi eccezionali, che le hanno restituito perfettamente l’aspetto medieval-rinascimentale: ma proprio per questo appare un po’ “leccata”, con “effetto cartolina”. A Sutera invece si incrociano e si scontrano in modo un po’ disordinato ben più di 3 mila anni di storia: siculi dalla preistoria al mille ac, greci, romani, bizantini, arabi, normanni, piemontesi e italiani hanno lasciato tutti le loro tracce monumentali, creando un affresco di civiltà diverse eppure capaci di sopravvivere e conciliarsi.

Forse la testimonianza più interessante, perché più raramente sopravvissuta in Sicilia, è quella lasciata dagli arabi signori del luogo tra il IX e il XV secolo: sopravvive un quartiere fatto di case di pietra, vicoli e cortili che ricordano una Casbah della Palestina. Ma è bello vagare tra stradine e scalinate alla ricerca dei segni lasciati da tanti popoli che hanno dominato il borgo a partire dalla sua fondazione, dovuta secondo la leggenda a Dedalo fuggito dal suo labirinto.

Per un weekend romantico dedicato alla visita di Sutera, charme-online non ha per ora B&B o agriturismo da suggerire in provincia di Caltanisetta, capoluogo dell’area. Ma cliccando la regione Sicilia si possono individuare parecchie locande di charme comunque non lontane.